giovedì 28 febbraio 2008

MA LE SUORE...


Carissimi tutti, ciao!


In particolare ciao a te che mi hai posto una domanda nei commenti al post precedente... Mi piacerebbe poterti dare un nome, o almeno un soprannome, o un nick, ma tu non ti sei firmata/o... pazienza! Eccoti un tentativo di risposta.


I sacerdoti restano sacerdoti anche se vengono "sospesi a divinis", cioè se non possono più svolgere il servizio che è tipico dei sacerdoti (celebrare Messa, confessare, ecc.) perchè il sacerdozio è un sacramento, e come tutti i sacramenti ha valore per sempre; proprio come il battesimo: infatti una volta battezzato lo resti per sempre!!! Così se ti sposi, e se ricevi la Cresima, ecc.


La consacrazione religiosa (di chi emette i Voti) non è considerata un sacramento, ed i sacerdoti non emettono i Voti, sono cose diverse: uno può essere sacerdote anche se non emette i Voti (e allora si dice che è un sacerdote diocesano, dipende direttamente dal Vescovo della sua diocesi), ed un consacrato che emette i Voti (ed è quindi un appartenente ad un ordine religioso e dipende dal suo legittimo superiore) può anche diventare sacerdote, se riceve il sacramento dell'Ordine.


Quindi, un sacerdote non può "sconsacrarsi", dato che un sacramento vale per sempre. Allora, se sussiste un motivo sufficientemente grave per cui è bene che un sacerdote non eserciti più il suo servizio, può solo venir "sospeso a divinis", cioè impedito ad amministrare i sacramenti. Ma resta sacerdote.


E le suore, allora?

Le suore, come i consacrati che appartengono ad un Ordine religioso, hanno emesso i Voti, cioè promesso solennemente davanti a Dio e alla Chiesa (cioè davanti a tutti i battezzati) di vivere in castità, povertà e obbedienza. Questo non è un sacramento. E' una promessa che una persona fa a Dio e ai suoi fratelli di vivere in un certo modo. E se decide (ovviamente per un motivo molto grave) che non può più vivere così, può chiedere una dispensa al Papa, che può "sciogliere dai Voti", cioè consentire a un consacrato di tornare a vivere come laico. Ma non essendo un sacerdote, il suo status cambia.


Nelle Regole che io vivo, c'è una frase bellissima che ti riporto:

"ognuna di noi è responsabile personalmente di quanto ha promesso al Signore".

Questo dice che la promessa che ho fatto dipende da me, e che sono io ad averla fatta, "in piena libertà", e che ne sono responsabile io in prima persona.


Non so se mi sono spiegata a sufficienza... non è una cosa semplice da capire, e non so se sono stata chiara a sufficienza, eventualmente ditemi se avete altre domande... Vedete che appena posso vi rispondo...


Vi auguro di cuore buon proseguimento della Quaresima: nel cammino verso la Pasqua, possa il Signore farvi sentire la Sua vicinanza e donarvi la Sua benedizione.


Il Signore vi dia gioia!


Suor El

mercoledì 6 febbraio 2008

BUONA QUARESIMA!


Carissimi tutti, ciao!


"Ritornate a Lui con tutto il cuore..."

Questo il primo invito che incontriamo all'apertura di questo tempo che è la Quaresima... Tempo fatto per riconoscere i nostri errori, sbagli, imperfezioni, per ritornare a vederci ciò che siamo: esseri creati per amore, per essere amati e per imparare ad amare.


Quando si impara qualcosa è facile sbagliare, no? Ma ogni errore riconosciuto e corretto ci insegna a non sbagliare più... ecco a cosa serve la Quaresima! A fermarci a fare la "correzione" del compito più importante che facciamo: la nostra vita.


È proprio bello avere questa possibilità, essere invitati con forza a fermarci a riguardare ciò che non è andato e impegnarci a fare "esercizi" per riuscire ad essere migliori in futuro.


E come fare tutto questo nel migliore modo possibile? Ritornando al Signore, a Colui che ci ha creati con amore, che ogni giorno, ogni momento ci ripete: "ti voglio bene!".


Andiamo a Lui, facciamo anche qualche sacrificio pur di arrivarci, perchè il bene che ci aspetta è tanto grande e da Lui potremo imparare a non ripetere gli errori che abbiamo fatto! In fondo è Lui il Maestro, confrontandoci col quale possiamo imparare l'alfabeto dell'amore e la sintassi della gioia!!!


Il Signore vi dia la gioia di una vita trascorsa con Lui!


Suor El

lunedì 28 gennaio 2008

NON ESISTONO LE MEZZE MISURE...


O mi faccio viva per un mese, o ogni giorno sono qua a "rompere"...


Mi è successo che mentre provavo a rispondere via commento a Giovanna, mi è venuta in mente una cosa che mi sembra bella da condividere con tutti... e allora ho deciso di farne un post:


Prima di tutto, vorrei assicurare la mia preghiera a chi l'ha richiesta: il "chiedete e otterrete" funziona davvero!!


@ Giovanna mi sento di dire: intanto raccoglile le tue energie, misurale e provale (= mettile alla prova), dichiara a Dio la tua disponibilità alla Sua voce, impegnati in un cammino serio di conoscenza della Parola, e vedrai che il luogo dove incanalare le tue energie salterà fuori quando meno te lo aspetti...


Quando ero giovane e bella () facevo uno sport bellissimo: l'Orienteering. In questo sport ti viene data una cartina topografica molto dettagliata su cui è indicato un percorso con delle tappe obbligate da percorrere, solitamente nel bosco, tenendone traccia su un cartellino. La cosa che mi è sempre sembrata strana, è che non si parte tutti insieme (fin qui è ovvio), ma che dalla prima partenza si parte scaglionati verso un punto nascosto da tutti gli altri giocatori e spettatori, che è quello della partenza vera e propria, dove, al momento preciso in cui scatta l'ora che viene assegnata ad ogni giocatore, si riceve la cartina e si vede finalmente il percorso da fare.

Beh, la situazione di Giovanna mi ha fatto pensare proprio al tragitto tra la partenza "iniziale" - cioè la decisione di fare la gara, sciogliendo la nostra metafora: la decisione di seguire Gesù - e il punto della partenza "vera" - quello dove ti viene consegnata la cartina con l'itinerario da percorrere, fuor di metafora: la rivelazione della vocazione a cui sei chiamata.


Questo tratto di strada serve per farti capire che sei TU, e nessun altro, che decide di correre, e che la tua gara è in fondo una scelta personale; inoltre ti fa "scaldare i muscoli": si va di corsa da un punto all'altro, di solito in salita (a me faceva sempre venire il fiatone, e cominciavo la gara già stanca ).


Quindi vedi che stai percorrendo un tratto di cammino importante, essenziale, e che solo al momento giusto, quando il cronometro scandisce il "tuo" minuto, saprai quale percorso ti attende...


Buon cammino, allora, a te e a quanti stanno percorrendo il sentiero verso la partenza "vera"... che possiate trovare il percorso più agevole e bello attraverso quella parte di mondo che vi è toccata in eredità dal Signore!


Il Signore, il grande Cartografo, vi accompagni lungo i percorsi che ha pensato per voi e vi doni la gioia di percorrere felicemente ogni tappa fino al traguardo!


Suor El

domenica 27 gennaio 2008

ERANO UOMINI SENZA PAURA...


Carissimi tutti, ciao!


Rieccomi qua, nonostante sia sommersa da scrutini, compiti da correggere, medie da fare, lezioni da preparare... non potevo aspettare oltre per fare la mia ricomparsa qui, in questo angoletto virtuale che tante di voi mi tengono "caldo" di affetto e di amicizie anche quando non ci sono...


Il titolo del post è il titolo di una canzone che mi accompagna già da diversi anni... l'ho imparata quando il mio cammino di formazione per diventare suora era iniziato da poco, e l'ho imparata per un'amica che non era ancora tale, ma che lo è diventata subito: è straordinario come si fa presto a diventare amiche con alcune persone!!! E anche se le strade si dividono, resta un profondo legame, e ci si vuole bene come se ci si potesse vedere ogni giorno.


Mi piace questo canto perchè è legato a questa persona, ma anche perchè è una rilettura del brano di Vangelo che abbiamo letto oggi: Gesù chiama i primi apostoli a seguirlo, a lasciare tutto, il lavoro, la famiglia, gli affetti, le sicurezze, per gettarsi in un'avventura incredibile che ancora non capivano.


Non capivano, ma hanno saputo fidarsi: che coraggio!!! Erano davvero uomini senza paura! Ma erano senza paura, o ce l'avevano ma sapevano superarla? Io non credo che a Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, come a tutti gli altri otto, non siano tremate le mani e le ginocchia al momento di "lasciare il loro padre nella barca con i garzoni", ma hanno saputo fidarsi di Dio, di Gesù, che li chiamava.


"Lo seguimmo, fidandoci degli occhi/ gli credemmo, amando le parole"... questo forse il motivo per cui i discepoli hanno seguito Gesù: hanno sentito il suo sguardo sulla loro vita, hanno colto la profondità e la verità delle sue parole, hanno potuto mettersi tutti nelle sue mani perchè hanno sentito l'amore grande di cui Lui era capace.


Quando si sente che siamo amati profondamente, gratuitamente, si può anche fidarsi, affidarsi come un bimbo nelle braccia robuste del papà, sicuri che siamo al sicuro, anche se non sappiamo dove stiamo andando.


La risposta allo sguardo di Gesù che ci chiama è la nostra libertà, la nostra dignità di persone che possono anche dire di no a Dio (il giovane ricco ne è la prova), e la libertà è scegliere di chi fidarci, a chi affidare tutta la nostra vita.


Il Signore vi dia la gioia di dirgli il vostro "sì", ovunque vi chiami!


Suor El

venerdì 11 gennaio 2008

TORNO...


Carissimi tutti, ciao!!!


Buon Anno a tutti, e spero che abbiate trascorso delle buone vacanze ed ora stiate riprendendo tutto in piena forma... almeno voi, perchè purtroppo io sono stata parecchi giorni a letto con un'influenza terribile, ed anche ora che mi sono alzata non sono ancora proprio del tutto guarita! Mah, così è la vita!


Ho sentito una bella notizia, da parte di Giovanna: che bello scoprire che una persona ha trovato la sua vocazione! Se poi questa vocazione è la vita a servizio degli altri completamente donata a Dio allora è ancora più bello, perchè sentiamo che Lui ancora ci vuole bene, e che ci sono ancora persone disposte ad ascoltarLo fino in fondo perchè tutti Lo possano incontrare!


Capiamoci, ogni vocazione è importante, e tutte sono necessarie alla vita piena, però queste vocazioni speciali a servizio di Dio e dell'uomo ci danno un senso di gioia maggiore, perchè ci aprono uno spiraglio sull'immensità che sta oltre ogni nostro piccolo istante, piccolo acciacco, piccolo impegno, piccola gioia, piccolo dolore...

Insomma, ci fanno pensare che siamo circondati dall'Immensità di cui sentiamo spesso così tanto la mancanza...


Sì, Dio ci circonda e noi viviamo dentro di Lui, come viviamo "dentro il cielo"... ah, già, voi non lo sapete, ma questa bellissima espressione viene da un bellissimo racconto, forse un giorno ve lo racconterò...


Per ora vi saluto con la promessa di tornare presto...


Il Signore vi dia la gioia di sentirvi dentro il suo immenso abbraccio di Padre!


Suor El

mercoledì 12 dicembre 2007

SANTA LUCIA...


Carissimi tutti, ciao!!!


E' la notte di Santa Lucia, questa che è da poco cominciata!!!! E' la notte più magica dell'anno per tanti bambini e bambine (ed anche ex-bambini/bambine )...

Quante volte da piccola ho portato nel pomeriggio del 12 dicembre il "piatto di sale" per l'asinello di S. Lucia dalle zie e dai nonni... ed il giorno dopo si andava a riprenderlo pieno di cose belle e buone!


Anche quest'anno ho il mio piattino di sale da offrire...

Offro tutte le mie debolezze, le mie sofferenze, le mie fatiche, le mie incongruenze e incorerenze, le metto nel piattino della mia coscienza, e lo espongo fuori del davanzale del mio io... e mi addormenterò pregando che S. Lucia faccia ancora una volta il miracolo di prendersi ciò che è salato e lasci una traccia di dolcezza!


In questo Avvento che passa così velocemente sento di avere tante cosette da sistemare nel mio cuore e nella mia vita, ed avere una persona così "altolocata" da scomodare come S. Lucia fa bene...

Lei che è la protettrice della vista mi aiuti a leggere bene quello che c'è nel mio intimo, perchè io possa riuscire a vivere in pienezza la mia vocazione e la mia vita, che in questo Avvento sento tanto bisognosa di un Salvatore!!!


Che bello che Natale si stia avvicinando: sento che Colui che può salvarmi si avvicina, e che trova tanti mezzi per raggiungermi.


Attendo, e so che Tu, Signore, colmerai la mia attesa.

Non so quando, non so come, ma ne sono certa.

Vieni, Signore, Ti aspetto.

Vieni, ho bisogno di Te.

Vieni, entra ancora nella mia vita,

e falla risplendere della Tua presenza, della Tua gioia, del Tuo amore...

Ti aspetto per accoglierti nel mio cuore,

piccolo e povero come quella mangiatoia in una grotta tanto tempo fa...

Vieni, Signore, Ti aspetto!


Buon resto dell'Avvento, carissimi, e che il Signore che viene vi dia la gioia di aspettarlo e di trovarlo in fondo alla vostra attesa!


Suor El

domenica 2 dicembre 2007

ATTESE...


Carissimi tutti, ciao!


Eccomi qua, dopo un mese che non scrivevo: non era mai successo prima, ma si vede che doveva succedere! Spero non succeda più!


Vi ringrazio molto per la vostra costanza e la vostra fedeltà, è stato bello sentirsi cercata e attesa... ed è stato bello vedere che questo angolo di mondo virtuale ha continuato ad andare avanti lo stesso, anzi, che voi lo avete tenuto ben vivo, e grazie anche a chi ha voluto fare le mie veci (grazie arpaecetra, hai un fan club qui, ora!).


Ma dai commenti al post precedente che mi facevano sentire attesa da tutti voi, il mio pensiero va a Colui che dobbiamo sempre attendere con un cuore mai sazio di chiamarlo: il tempo di Avvento che iniziamo oggi ci dice una verità non solo per questi giorni di preparazione al Natale, ma una verità sempre attuale nella nostra vita. Il nostro cuore sente che manca Qualcuno, sa che stiamo aspettando una presenza che possa colmare le nostre lacune, le nostre debolezze, le nostre fragilità, per avvolgere di gioia, serenità, pace, amore la nostra piccola vita che sembrerebbe insignificante se non fosse per il grande significato che Lui mette dentro di noi.


"Tu sei prezioso ai miei occhi!"


Questo è il tema che accompagna la nostra azione pastorale in quest'anno 2007/2008, e rileggere questo slogan nel tempo di Avvento vuol proprio dire accorgersi della tenerezza di questo Dio che ci guarda sempre con occhio di predilezione e di amore, tanto da mandare il Suo Figlio perchè sia come noi, e ci renda come Lui.


E di fronte ad un Dio che ci considera "tesori" come si può non alzare il nostro sguardo e chiedere al Signore di venire, di stare con noi, di accompagnarci in questa vita che a volte sembra così difficile e pesante? Lui stesso ce l'ha promesso che verrà a salvarci, e noi ce la facciamo a fare nostra l'invocazione che chiude l'Apocalisse: "Vieni, Signore Gesù!"? Questa deve essere la nostra frase, il ritornello-guida dei nostri pensieri e delle nostre preghiere...


Coltiviamo l'attesa del nostro Signore, alimentando in noi la fiamma della fede, svegliando il nostro desiderio di Lui, con la certezza che "Lui verrà e ci salverà", come abbiamo cantato oggi con un gruppo di giovani durante la Messa: questa è la verità, questa è la certezza, questo è l'annuncio più bello e grande che possiamo gridare al mondo.


Attendiamo il Signore che viene a portarci la gioia, e scopriremo che anche solo attenderlo con questo pensiero nel cuore sarà gioia per noi!


Gioiosa attesa!


Suor El