Carissimi tutti, rieccomi qua!
Come state? Spero tutto bene...
E' strano e bellissimo avervi nei miei pensieri, nella mia preghiera, nel mio mondo, anche se non posso dare un volto e spesso neanche un nome a tutti! Lo sapete che la mia vita ora è un poco più bella grazie a voi? E allora a chi mi dice di essere contento di venire a trovarmi ogni tanto, dico che io sono davvero contenta di "esserci" in questo modo virtuale-reale e di avervi potuto conoscere!
Pao pone un problema nel suo ultimo commento, che mi "stuzzica"... capita spesso di sentir dire: se la fede è un dono, e io non ce l'ho, vuol dire che a me non l'hanno fatto, questo dono...
Oppure c'è gente che dice che la fede l'ha persa...
Secondo me, non è che Dio fa un dono simile a qualcuno sì e a qualcuno no, non mi sembrerebbe giusto... o che lo fa a tempo!
Però penso anche che la fede non sia un dono come un oggetto che si riceve e basta, ma un dono come un seme, che cioè non basta averlo, ma bisogna "rischiarlo", gettarlo nel buio della terra che è la propria vita e fidarsi che Dio farà crescere un germoglio che cresce... Bellissime a questo riguardo le parabole del seme che cresce anche se il contadino non lo sta guardando, e quella del granello di senapa, che sembra così piccolo, una cosuccia da nulla, ma diventa tanto grande da poter accogliere i nidi degli uccelli...
Questa è anche la mia esperienza personale, infatti vedo che la mia fede devo rischiarla ogni giorno (il grande filosofo Pascal diceva che la fede è come una scommessa che ha per posta in gioco la vita... qui e nell'eternità) e a volte mi pare così poca cosa di fronte ai grandi interrogativi cui la sottopone il mondo con tutti i suoi telegiornali!
Eppure, sento che pian piano, più io mi fido di Dio (non di me stessa, sarei già tornata a casa mia!!!) più la mia piccola fede cresce, e diventa spazio accogliente per le persone che incontro... anche per voi!
E così a chi mi dice di aver perso la fede o di non averla ricevuta, di solito rispondo: ma la stai coltivando? Stai facendo qualcosa per abbeverarla, per levarle di torno le erbacce, se serve le stai mettendo dei paletti perchè cresca diritta e robusta? Le dai del concime buono? E non ho scritto queste cose a caso, sapete?
L'acqua è la Parola di Dio: non si può avere fede se non ci si confronta, nella verità di sè stessi, con il Vangelo e la Bibbia!
Le erbacce da levare sono la confessione: se non levi quello che ti impedisce di crescere o ti ferma nel cammino, come puoi lamentarti che non procedi?
I paletti sono i consigli della guida spirituale: è difficile credere da soli, senza sostegno e appoggio, ma possiamo trovarlo facilmente questo appoggio chiedendo a qualcuno che è un po' più avanti di noi nel cammino della fede di aiutarci a camminare come Gesù chiede a chi Lo sceglie come amico.
Il concime buono è l'Eucaristia: non si trova la forza per seguire gli insegnamenti di Gesù se non ci si nutre con la Sua stessa vita, con la Sua stessa forza, con il Suo stesso amore!
Però manca qualcosa alla nostra pianticella, non vi pare? Manca il sole, la luce insomma, ma quella non è che gliela diamo noi, giusto? Ed è lo Spirito Santo che Dio regala gratis a chi accetta il rischio di piantare questo seme nella sua vita...
Volete sapere quali sono i frutti che produce questa pianta? Sono tanti, ve ne dico alcuni: la GIOIA (prima di tutto! Varrebbe la pena piantarlo 'sto seme solo per questa!), la PACE, la SERENITA', l'AMORE (che diventa servizio), ecc...
Non ve ne dico di più, ma solo questi per stuzzicarvi l'appetito, perchè non voglio rovinarvi la sorpresa dicendovi tutto! Ancora una volta vi ripeto: provare per credere, anzi,CREDERE PER PROVARE!
Il Signore vi dia tanta gioia e il coraggio di rischiare la vostra vita in questa splendida avventura che è la fiducia in Dio!
SrL